Grotta Sant'Angelo

Grotta Sant'Angelo, Palombaro: Address, Grotta Sant'Angelo Reviews: 4/5

Grotta Sant'Angelo
4

4.0
9 reviews
Excellent
2
Very good
5
Average
2
Poor
0
Terrible
0

fabrizio b
Pescara, Italy395 contributions
Da vedere
May 2021
Dopo aver attraversato il bosco di Palombaro ti appare davanti questa grotta e quel che resta dell'eremo. Da visitare
Written 12 June 2021
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laurapaghera
Carpi, Italy277 contributions
Suggestiva
Aug 2020
La grotta è veramente suggestiva e si tratta di una gemma nascosta al turismo. Ci si arriva con una breve e facile passeggiata in piano e poi con una scalinata di circa 10 minuti in mezzo al bosco. Un pò più difficoltosa la strada che arriva al piccolo parcheggio...Dissestata, tutta curve, in forte salita e stretta. Per cui auguratevi di non incrociare un'altra auto. All'arrivo inoltre ci sono alcuni tavoli ( messi un pò maluccio) disseminati nel bosco per i pic nic..Ma come ho detto la grotta merita una visita.
Written 6 September 2020
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Concipo
Ascoli Piceno, Italy77 contributions
Escursione ... easy
Aug 2018 • Family
Grotta abbastanza facile da raggiungere, sentiero alla portata di tutti per arrivare alla metà dove ci sono dei resti di una chiesa. Da' l'impressione di essere un luogo dimenticato da Dio e dagli uomini (mattinata soleggiata di agosto era deserto) tuttavia merita una visita.
Written 1 September 2018
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Silvia S
Bolzano, Italy61 contributions
Affascinante
Jun 2017 • Couples
Il posto è veramente affascinante, l'architettura all'interno della grotta decisamente particolare. Si arriva facilmente per un bel sentiero nel bosco, solo la strada carrabile di avvicinamento è un po' impegnativa. A differenza di altre recensioni, mi è sembrato molto ben segnalato e ho trovato l'area picnic in ordine e pulita.
Written 2 July 2017
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dzannerini
Chieti, Italy95 contributions
bello ma trascurato
May 2017 • Family
si tratta di una grotta al cui interno sono conservati alcuni resti di un eremo. la strada per arrivarci è bella perchè passa in mezzo al bosco, ma molto mal segnalata. inoltre i sentieri e 'area picnic non godono di una buona manutenzione
Written 13 May 2017
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Alfredo P
270 contributions
Una torre dentro la grotta
Apr 2017 • Couples
Un piccolo e facile percorso da fare a piedi , ci porta in quest'eremo molto particolare , una grotta con una torre dentro. Merita una visita se ci si trova vicino palombaro in abruzzo . Molto suggestivo. Bella passeggiata
Written 1 May 2017
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Epp E
Pescara190 contributions
Suggestivo
May 2016 • Couples
Seguendo le indicazioni si arriva in un'area pic-nic immersa in un bel bosco. Da lì con una passeggiata di circa 10 min si arriva alla grotta che sorprende per dimensioni e perchè appare all'improvviso. Passeggiata consigliata
Written 26 May 2016
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danilocavaliere
31 contributions
Scenario incantevole
May 2016 • Couples
Visita vivamente condigliata agli amanti della natura! Il percorso per arrivare alla grotta è adatto anche alle famiglie con bambini
Written 9 May 2016
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LUPOERRANTE
Italy1,963 contributions
"LA STORIA IN UNA GROTTA"
Mar 2016 • Couples
Grotta situata al di fuori del paese. Purtroppo la segnaletica è fatiscente, per questo consigliamo di chiedere ripetutamente agli abitanti del posto per poter raggiungere l'accesso. Da li si può parcheggiare la macchina e si può percorre un percorso abbastanza in sicurezza per raggiungerla. Per i più coraggiosi consiglio di effettuare tutto il sentiero ad anello che passa sopra la grotta.

Alcuni accenni storici/naturalistici :
La grotta, posta a 1000 metri s.l.m. è accessibile tramite un sentiero naturale che ripercorre il tracciato di un antico braccio tratturale della Maiella che conduceva ai pascoli del Martellese e del monte Ugni. Nel 1221, in una bolla di Onorio III, si conferma al monastero di S.Martino in Valle il possesso delle chiese di S.Angelo e S. Flaviano di Palombaro. E' questa l'unica notizia relativa alla nostra piccola chiesa rupestre di cui siamo a conoscenza ma scarsa è anche la tradizione legata ad essa, nonostante si trovi al centro di una zona densamente popolata fin dall'epoca italica.Veduta della Grotta S.Angelo. L'unica tradizione di rilievo è quella che vuole che il santuario fosse dedicato a Bona dea della fertilità. Il luogo presenta tutte quelle caratteristiche perché vi nascesse in seguito un culto per S. Michele Arcangelo: la cavità, l'acqua, la presenza pastorale. Per il Moretti, S.Angelo rappresenta in Abruzzo "l'unica rilevante vestigia ricavata nella roccia che assuma chiaro valore di arte". La grotta è costituita da un unico grande ambiente, all'interno del quale vi sono alcuni resti di una chiesa benedettina databile tra XI . XII secolo dedicata a S. Agata d'Ugni, ed in seguito al culto di S.Angelo.
Della struttura religiosa restano la parete dell'ambiente absidale e la zona ove era posto l'altare. Lo stile architettonico dell'abside è ascrivibile al preromanico abruzzese ed è confrontabile con l'abside di San Liberatore a Majella presso Serramonacesca. La parete esterna presenta una decorazione con cornice cordonata ed astragali, da cui si dipartono una fiasca scavata nella roccia di archetti ciechi. E' presente una piccola finestra strombata.Veduta posteriore Grotta S.Angelo. Il criterio dell a continuità cultuale nel tempo permette di dire che la grotta, nel corso dei millenni, ha visto alternare al suo interno riti diversi nella forma, ma sostanzialmente tutti riconducibili all'adorazione di dei e santi protettori della fertilità, della natura e della donna.Non sappiamo se in epoca preistorica la divinità o le divinità adorate avessero un nome specifico, non possiamo ancora dire quale o quali delle divinità dei Carricini fossero qui invocate, ma dei culti praticati nei tempi storici relativamente più recenti abbiamo qualche notizia.Con la conquista politica i Romani imposero i loro dei e la grotta divenne un tempio della Bona dea. Per invocare la sua protezione, le donne in età fertile venivano in processione da tutto il "touto carricino" e si bagnavano il petto nudo con le acque lustrali che, da una sorgente che sgorgava all'interno della grotta, veniva raccolta nelle ampie vasche ricavate nella roccia all'ingresso della caverna. Con la cristianizzazione del territorio si ebbe la sostituzione della Bona dea con la santa che svolgeva le medesime funzioni e così la grotta divenne la chiesa di Sant'Agata. Dopo l’abbandono da parte degli abitanti del villaggio di Ugni, nelle cui pertinenze si trovava la grotta, il nome fu cambiato e la chiesa fu intitolato a S. Michele arcangelo, che aveva sostituito il dio italico Ercole come protettore della transumanza.

Consigliata A+
Written 29 March 2016
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